venerdì 1 giugno 2012

La guerra dei piedi


Vogue America, lo scorso mese, ha deliziato le sue lettrici con un'appassionante guerra a colpi di...tacco. Infatti ha presentato un giocoso e accattivante articolo che mette in opposizione le due più grandi maison creatrici di scarpe. La sfida, come possiamo immaginarci, non ha riportato nè vinti nè vncitori, anzi, ha messo dubbi a chi non ne aveva. Riprendendo proprio questo face to face, ho deciso di portarlo ad una svolta, eleggere ad onor di popolo (attraverso i vostri commenti) il dio supremo dei tacchi!


Il primo nome, fra i due contendenti, non poteva altro che essere quello dello stilista Manolo Blahnik. Il famoso stilista spagnolo, dopo un'infanzia cresciuto in una piantagione di banane delle Canarie, s'interessa alla moda e approda a Londra dove inizierà la sua impresa di scarpe. I suoi tacchi vertiginosi, le sue preziose fibbie e la sua particolare attenzione ai colori lo porteranno ben presto al successo, facendo diventare, proprio le sue creazioni, l'accessorio base di diverse star e serie famose. Fra i tanti esempi di celebrità che calzano le Manolo, quello inevitabile, è il riferimento alla serie tv Sex&City dove lo stilista viene più volte citato e le sue scarpe più volte indossate. Altra medaglia d'onore è quella legata al film della Coppola, Marie Antoniette, dove riceve l'ingaggio come disegnatore ufficiale delle scarpe reali.


Il secondo stilista che presenta Vogue America (e che mette senza orma di dubbio in opposizione al primo) è l'inconfondibile Christian Louboutin. stilista francese che già da sedici anni aveva chiaro ai suoi occhi la forte attrazione che aveva per il mondo fetish e del burlesque, tanto che la vita notturna lo portò ben presto a lavorare presso già note boutique firmate. In ambienti rinomati riuscì a capire che la sua vera vocazione erano le scarpe e da quel momento diventerà il disegnatore ufficiale di quasi tutti i modelli di tacchi, stivali e sandali di Jean Paul Gautier, Dior e Ives Saint Laurent, finchè non deciderà di gettarsi col suo nome nel mercato della moda. Finalmente le sue scarpe diventeranno le Louboutin con il celebre tratto distintivo della suola rossa.


Se il primo marchio ha riscosso successo per la femmilità regala dei colori commisti alle fibbie ornate, quest'altre conquistano per il gusto francese alla Moulin Rouge. Tacchi estrosi, luccicanti e sempre molto eccessivi tanto da fargli ottenere diverse collezioni per balletti e spettacoli di burlesque. Queste sono anche le scarpe delle star per antonomasia e mentre Carrie Bradshaw non fa un passo senza le sue Manolo, Sarah Jessica Parker si presenta ai red carpet esclusivamente con le Louboutin. Altre grandi ammiratrici dello stilista sono Dita Von Teese, Lady Gaga (si è fatti disegnare alcuni modelli personali), Blake Lively (a cui lo stilista ha dedicato addirittura una collezione) e Victoria Beckham che le ha indossate pure al matrimonio del secolo, quello reale.


Se la rivista si è limitata a mettere i due litiganti, il terzo che gode ce lo aggiungo io ed è niente di meno che Jimmy Choo. Stilista orientale, originario della Malaysia, che ha fatto del suo brand un marchio di fedeltà e di abbigliamento di classe. Cresce in una famiglia di produttori di scarpe, dove impara l'arte dell'artigianato già ad 11anni. Dopo aver studiato moda, si trasferisce a Londra, città che diventerà il centro focale della sua produzione, ed apre il suo primo negozio personale in uno stabilimento di un vecchio ospedale. Sarà proprio la rivista Vogue, che ad oggi omette nella guerra dei décolleté, ha lanciarlo attraverso un servizio dedicato alla principessa Diana dove compaiono solo scarpe dello stilista.


Diventato ormai uno stilista dell'haute couture internazionale vende la maison produttrice di scarpe ad una società londinese attualmente diretta da Tamara Mellon, per dedicarsi completamente e solamente all'ambito vestiario. Ad oggi non si trovano soltanto scarpe firmate Jimmy Choo, ma anche un arsenale di borse, occhiali, pantaloni ed abiti per ogni occasione. Questo lo sanno bene le sue fan famose come Blake Lively, Kim Kardashian, la cantante Fergie, le sorelle Hilton e Jennifer Lopez (che lo ha portato con sè persino agli Oscar); ma anche quelle meno abbienti che hanno avuto il piacere di saggiare la moda dello stilista in una versione più low cost realizzata per il brand H&M.



Spero che almeno voi abbiate una preferenza, non come la rivista Vogue che lancia il sasso e nasconde la mano o che almeno abbiate apprezzato la mia piccola libertà d'autrice di aggiungerci il terzo pilastro del tacco a spillo!!

2 commenti:

  1. Aaaaaah!!Ma che bellinoooo!! Io devo essere sincera, mi ammazzeranno, mi linceranno, ma a me le Manolo non fanno impazzire, sono troppo seriose...se dovessi fare mai una pazzia SICURAMENTE LA SUOLA ROSSA E IL TACCO VERTIGINOSO!!!!Alcune sue scarpe le ho viste dal vivo ad Harrods e mi batteva i' cuore!Anche Jimmy Choo mi piace...ma Laoboutin è unico!

    RispondiElimina
  2. Mi sa che saremo in due ad essere lapidate ma manco a me garba Manolo...ma io preferisco i sandali di Jimmy :Q____

    RispondiElimina