venerdì 24 febbraio 2012

L'armadio per la nuova stagione


In questi giorni il clima ci sta già guidando verso la primavera, che ci stia solamente prendendo in giro o faccia le cose sul serio, molte di noi si stanno già immaginando il cambio d'armadio. Finalmente sciarpe e cappotti tornano i remoti angoli del proprio armadio, per dare vita a colori e abiti leggeri. In ogni caso, il sogno di ogni donna, sarebbe quello di potersi fare, stagione dopo stagione, armadi ex novo, e cavalcando proprio queste fantasie vi suggerisco le mode e tendenze che troveremo esibite, per i prossimi mesi, nelle varie vetrine.
Ecco cosa, gli stilisti di haute couture, ci hanno propongono per questa primavera/estate 2012...

ANNI '50
 La prima grande firma che si lascia coinvolgere dalle gonne a ruota e dagli accessori eccessivi è Blumarine che ridefinisce il concetto di anni '50, dandogli colori e forme moderne.


Sempre su questo stile si muove anche Yves Saint Laurent, che propone una donna anni '50 più aggressiva e indipendente e con tanto di occhiali a gatta (must nella sezione occhiali da sole).


Altro tentativo del tutto originale, ma purtroppo sporadico e poco sostenuto è quello fatto da Louis Vuitton che saprà, comunque, sorprenderci in altri settori (però dovete arrivare alla fine dell'articolo)


Ma la vera firma che detta legge a riguardo è Dolce&Gabbana, che è già il secondo anno che premia la donna mediterranea con tanto di curve e mise che le evidenziano. La madrina della collezione, non a caso, è la modella italiana Bianca Balti che con somma grazia s'impossessa degli anni '50 e li rende attualissimi.


STAMPE
Complementare alla moda precedente, quella delle stampe, coniuga colori e immagini fantastiche al mondo dell'abbigliamento. Un contrasto alle volte forte ma con un risultato creativo e fresco, e proprio su questo punta Dianne Von Furstemberg.


La vera icona di questa tendenza, anche perchè è la firma che osa di più, è Moschino, che alla settimana della moda milanese ha sorpreso tutti con una collezione davvero particolare.


Emilio Pucci, esperto già da anni in stampe eccentriche, non poteva tirarsi indietro dal proporre qualche capo che facesse eco a questa tendenza, da lui sempre perseguita.


SAFARI:
Le stampe e le gonne lunghe possono essere impiegate anche su un versante più etnico e in stile tribal, e questo è il messaggio chiave della collezione di Michael Kors.


Alberta Ferretti diventa l'altra sponda con la quale confrontarsi in materia, in quanto non abbraccia solo i modelli in stile safari, ma anche modalità di cucitura, trattamento delle pelli e tessuti eco-friendly.


C'è anche chi impreziosisce lo stile con pajettes e perline, stiamo parlando di Donna Karan che fa immigrare la donna metropolitana anche nelle tribù più selvagge.


Indeciso fra due stili è Salvatore Ferragamo che da una parte resta affascinato dalla moda safari, ricreando il look perfetto dell'esploratrice della foresta nera e dall'altra...


ANIMALIEUR:
...dall'altra Salvatore Ferragamo trasforma i suoi capi da predatori a prede dal manto animale.


All'appello non poteva mancare Just Cavalli, che ancora una volta domina la scena dello stile animalieur che ci propone da anni e che soltanto adesso è comunemente accettato. Come esperto nel settore combina le classiche stampe a caratteri animali, con echi moderni e cosmopoliti.


Blumarine non si ferma solo agli anni '50, perchè sempre nella sua stagione primaverile-estiva, veste anche la donna più aggressiva, che al calare del sole è pronta a tirare fuori gli artigli.


Anche l'austero Burberry lascia la classica stampa a quadri per tirare fuori lo spirito animale dei suoi capi, che rispondono anche al meglio.


SPORTIVE & COLOR:
Altro stile molto presente nelle sfilate delle collezioni primavera/estate è quella che unisce lo stile comodo e atletico, ai colori accessi e non convenzionali. Un tentativo lo fa anche Dianne Von Furstemberg.


Krizia basa la sua intera collezione per la nuova stagione su questo nuovo modo d'intendere il casual abbinato al fitness.


Il portavoce del trend diventa il giovane stilista Alexander Wang che riesce a squadrare ogni abito, a renderlo asessuato e adatto alla donna moderna sempre in cerca di comodità ed eleganza.


La linea dedicata ai giovani di Donatella Versace, Versus, interpreta pienamente la richiesta di seduzione e femminilità anche in palestra, per una donna che non ha problemi ad indossare i tacchi con le tute da ginnastica o le sneakers con un abito da sera.


BASIC:
Un altro trionfo inaspettato è quello dello stile basic che si afferma come non mai per questa nuova stagione, come è ben visibile dai modelli creati da Gianfranco Ferrè.



Ostinata sulla classicità resta la linea MaxMara che ancora una volta sottolinea la femminilità espressiva di una donna racchiusa in abiti squadrati e monocromatici.


La linea semplice piace persino a Victoria Beckham che alla sua terza collezione sfoggia capi di vera e propria alta moda, dove la vera vetrina non è la passerella, ma se stessa.


Anche il nome di Giorgio Armani echeggia fra i cultori di questa moda, e come sempre personalizza il tutto con classe da prima serata o grande evento.


L'origine però è una sola, ovvero l'inconfondibile mano di Karl Lagerfeld che rende ancora una volta la firma Chanel di essere tale.


ROCK GIRL:
Continua la vague della donna in borchie e fantasie in belle nera e perseguita (come ormai da anni nel settore) la dominazione del sacro impero Balmain, che è l'onnipotente della corrente.


Fedele discepolo è Givenchy che quest'estate invece di addolcire le stoffe e i colori, tira fuori una grinta disumana e propositiva.


Tanto di cappello anche alla retromarcia di Emilio Pucci che, oltre a lasciarsi coccolare da stampe colorate e artistiche, ci ammalia di scenari gotici e romantici.


Un altro stilista che sperimenta anche un pò di rock quest'etate è Moschino, che abbina al mondo andaluso borchie e colori opachi.


Il rock di Gucci, invece, è molto più soft e maturo, per una donna che ha abbandonato l'era della groupie adolescenziale per diventare la fan adulta che non disdegna spacchi e accorgimenti in color oro.


Ultimo concerto di tessuti è quello di Versace, che rappresenta l'ideale rock con colori tenui, quasi da scenario principesco.


COLOR PASTELLO:
Se all'inizio era semplicemente il colore della stagione, piano piano, è diventato una corrente di pensiero e poi addirittura una must. Un esempio calzante è l'uso che ne fa Oscar de la Renta.


Risponde all'appello, ma in maniera più aggressiva ed audace, persino Marc Jacobs, che s'innamora dei colori pastello, ma non perde il gusto per l'eccentrico e il trasgressivo.


Ma è Louis Vuitton ha dominare la scena poichè riesce a interpretare egregiamente lo spirito di questa tendenza e a trasformarla in vera e propria arte. Un connubio di forme e colori che rendono la donna divina, eterna e perfetta, la donna angelica di Dante che passeggia su un catwalk.


Quale fra queste preview della moda primavera/estate 2012 adotterete? E seguendo la linea di quale stilista? Non dimenticatevi di dirmi anche quale stilista era meglio se si dava all'ippica e quale di queste tendenze non suggerireste neanche al vostro peggior nemico.

2 commenti:

  1. Ma bello!!!!!quando lo leggevo mi sembrava di vedere un servizio di moda, sai di quelli da resoconto della fashion week!!Bello brava!!!!!!
    allora ti dico:DATEMI UN VESTITO QUALSIASI DI EMILIO PUCCI E FARETE DI ME UNA DONNA FELICE!!!poi meraviglioso vuitton, come hai detto tu e Oscar De la Renta, che sono nel mio genere!Se volessi osare Balmain!Se avessi il fisico Versace!:DD MAI E POI MAI PERò alexander wang,Ferrè e Krizia, troppo lineari e squadrati per i miei gusti!Cmq sarei felice anche con qualche robina di Dolce e Gabbana e Moschino, ma vanno saputi portare per non diventare pacchiani!!
    PS: Victoria ha fatto bene a smettere di cantare!Vestirsi e vestire le riesce meglio!

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  2. Bellissimo il tuo commento su Victoria e ti posso garantire che neanche io mi spiego come faccia a fare lo stilista Alexander Wang, o meglio, come sia riuscito a far successo....

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