venerdì 4 ottobre 2013

Investire sul mattone


Una fra le frasi che si sente dire più spesso sia in tempi di crisi che di boom economico è "Investire sul mattone". Quando ci troviamo in tempi di magra come adesso è detto in senso negativo: nessuno investe più sul mattone o bisognerebbe investire sul mattone; quando un paese è sano economicamente è facile sentire: la gente investe sul mattone o è tempo d'investire sul mattone.
Crisi o boom a parte c'è chi può sempre investire su qualsiasi cosa, anche il mattone. Stiamo parlando delle luxury (e con luxury intendo le holding degli stilisti) che sempre di più invadono territori inesplorati e innovativi. Eccovene uno schizzo!


Se andate a Milano, per esempio, potete soggiornare ad un classico tre stelle oppure scegliere l'Hotel Tiffany, arredato tutto col classico colore del marchio; l'Hotel Bulgari,  famoso anche per il suo ristorante con giardino aperto anche ai non clienti, del quale, lo chef Simone Rugiati, durante la settimana della moda, ne è stato il cuoco ufficiale. Non ha niente da competere con l'Armani Hotel che, sempre per la Milano Fashion Week, ha chiamato a sé lo chef Carlo Cracco. Se siete a Firenze potete lasciarvi cullare dall'eleganza offerta da Salvatore Ferragamo nel suo Lungarno Hotel Connection, curato in ogni dettaglio in maniera quasi maniacale.


Fuori d'Italia il lusso continuo ed anzi si amplifica! Possiamo partire il nostro viaggio da Camberra o da Dubai, le città scelte dalla maison Versace per ospitare gli Hotel Palazzo Versace (che i pochi ad esserci stati narrano di vizi e stravizi quasi impensabili). Anche chi ha soggiornato a l'Hotel Dior a Saint Louis non si è lamentato (soprattutto per le sue golden suite), così come chi ha avuto il piacere di stare nell'Hotel Cartier a Saint Malo, celebre per i suoi sfarzosi lamapadari in cristallo.


Tutto questo viaggiare vi ha messo fame? Perfetto! Adesso vi porto nei ristoranti di lusso. Stefano Dolce e Domenico Gabbana, da bravi italiani, hanno pensato alla pancia, lasciando perdere gli alberghi di lusso per aprire nel cuore di Milano il ristorante Gold, e credo sia scontato dirvi che non ci mangerete mai un piatto di spaghetti alla pomarola! Pranzi veloci, aperitivi e caffé lussuosi si possono prendere a Firenze, in ben 2 posti: al Caffé Giacosa di Roberto Cavalli o al Café Gucci presso il Museo Gucci.


Può anche essere che troviate più comodo andare fino a Parigi per prendervi un caffé, in tal caso è d'obbligo una tappa al caffé letterario di Louis Vuitton il L'écriture est un voyage. Se capitate a Marrakesh vi conviene passare dai giardini di Yves Saint Laurent i Jardin de Majorelle, un giardino privato curato in maniera maniacale con tanto di caffetteria. Preferite qualcosa di meno sofisticato? Andate a Chicago al Café Versace, meno letterario ed intellettuale dei precedenti, ma comunque di gran classe. Sicuramente se amate il Victoria's Secret come me, la prima volta che andrete a New York (o la seconda/terza ecc se ci siete già stati ed avete saltato questa tappa) farete una puntatina al Victoria's Secret café, giusto per buttarci un occhio!!!


E dopo aver bevuto, mangiato e dormito? Tutti a ballare in un Cavalli Club!!! La scelta è fra Firenze (ma non sono più sicura che sia ancora aperto), Milano o Dubai!!!

Voi in quale albergo soggiornereste? Dove andreste a mangiare un boccone? Di quale stilista vi piacerebbe vedere una di queste strutture?

1 commento: