venerdì 1 febbraio 2013

Il paradiso dei libri


Probabilmente non tutti amate leggere o visitare le biblioteche; ma oggi voglio parlare soltanto a quelli come me "i divoratori di libri". Per me non c'è lusso più grande di quello di coltivare la mia piccola biblioteca personale dove conservo, incremento e sorveglio tutte le mie varie letture. Non ho un genere preferito, un'epoca o la lettura esclusiva di uno scrittore, ma ho una passione (coltivata e scoperta fin da giovanissima) verso i libri. Dunque anche io, come Bella del cartone La bella e la bestia, davanti alla biblioteca della bestia sussultavo in spasmi orgasmici e ancora, come farebbe sicuramente lei nel nostro secolo (e soprattutto fosse un personaggio reale), mi devono allontanare con forza dagli scaffali delle librerie.
In ogni caso le biblioteche reali non sono come quelle della bestia. O meglio, proprio ultimamente mi sono dovuta ricredere, soprattutto dopo aver scoperto questi paradisi cartacei sparsi per il mondo...

Selexyz:


Dal nome non ci andrei manco a prendere un caffè in questo posto, ma una volta che si viene a sapere che i testi più antichi della letteratura olandese (così come quelli moderni) sono cullati e custoditi all'interno di questa chiesa gotica sconsacrata, il tutto diventa più affascinante. Probabilmente non sarei in grado di capire neanche il titolo di quei manuali in lingua (ripeto...si trova in Olanda), ma sono sicura che l'ambiente fa una certa soggezione.

Lello:


Decisamente sotto un nome più da trattoria regionale troviamo invece la più grande libreria di Porto. Struttura sontuosa caratterizzata da una enorme scala rossa e da rifiniture in legno elaborato, fu costruita su progetto e realizzata proprio con lo scopo di diventare la libreria numero 1 del Portogallo.

Cook & Book:


Di taglio decisamente moderno e il Cook & Book di Bruxelles, che nasce e cresce con l'idea di invadere e pervadere lo spazio di libri. Ecco come pareti, scaffali e tavoli diventano libri...senza dimenticare l'ovvietà del soffitto interamente ricoperto di libri volanti.

El ateneo grand splendid:


Il nome fastoso della libreria più popolare e grande di Buenos Aires, forse deriva proprio dalla maestosità del complesso. Si tratta di un vero e proprio teatro che ha abbandonato l'arte scenica per fare spazio a l'arte cartacea. E chi non starebbe su una loggia a leggersi un bel libro?!

Shakespeare & Co.


Scommetto che molti di voi, leggendo il nome della libreria, hanno pensato "Londra!" a colpo sicuro...Invece no...la libreria che prende il nome dal più grande scrittore inglese è parigina. Libreria che piacque anche molto a Sastre e ad altri luminari francesi che amavano lo spazio autentivo, piccolo e privato della libreria che portava le sembianze di una vera e propria casa: col letto, le poltrone e le chaises longues.

El pendulo:


Ne La città del Messico, troviamo un altro esempio di biblioteca-libreria non convenzionale ma molto speciale; ed è El Pendulo. Libreria che ricorda un giardino con piante, fiori ed alberi al suo interno e dove le strutture architettoniche, rigorosamente verdi, ti fanno sentire quasi in un giardino botanico.

Barter Books:


Molto probabilmente avete già sentito parlare della celebre Barter Books in Gran Bretagna, anche solo per la tendenza ormai rinomata sul web delle varie versioni dei Keep Calm (nati dallo slogan in latta che sovrasta la biblioteca "Keep Calm and Carry On"). Principalmente quello che colpisce è però la sua struttura, in quanto questa biblioteca è una vecchia stazione ferroviaria dismessa.

Libreria Rizzoli:


Nuovamente avrete dato per scontato una location italiana per questa libreria, che, invece, spopola a New York per la varietà dei manuali consultabili e trovabili e per il suo look architettonico prettamente italico. Piace molto ai giovani intellettuali anche per la sua struttura a cupola.

Quale fra queste libreria vorreste vedere all'immediato?

2 commenti:

  1. Che bello io alla SHAKESPEARE & CO ci sono entrata a Parigi!!!è stupenda!!!!!!!!è il posto dove vorresti lavorare tutta la vita, ma cmq in seduta stante col teletrasporto sono già a buenos aires a volteggiare in quel magnifico teatro, poi mi sposterei a Porto su quella scala rossa...mi sa che si capisce che mi garbano le biblioteche all'antica!!:DDD ma che post stupendooooooo brava brava!Interessantissimo, non sapevo che Keep calm and carry on derivasse da lì!!!*.*

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  2. Anche io sono stata dentro la Shakespeare&Co!!! Mentre vorrei troppo visitare la Barter Books...anche perchè vedendo le altre foto pare proprio un gioiellino

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