lunedì 8 agosto 2011

Fa"s"t Food (part2)


Ancora fast food ma questa volta di dolci schifezze! Infatti non sempre sono gli hamburger con patatine gli assoluti protagonisti di questi non-luoghi; alcune grandi industrie del poco ma tanto sono vere e proprie industrie del diabete. Iniziamo subito con la più comune e fashion, Starbucks, chi è che non ha provato un frappuccino, un caffè americano, un brownies, un muffin o un cookie di questa landa del glamour cafè. In Italia non c'è, ma tanti bar si sono lasciati investire dal fascino di questo genere di caffetteria, riproducendone i tratti principali e creando una versione italica del non luogo più in all'estero:


Passiamo adesso ad un'altra industria di dolci, in questo caso ciambelle. La Donkey Donuts era considerata, prima, un privilegio degli americani e di Homer Simpson, ad oggi è diventato uno sfizio di ogni metropoli che si rispetti. Ciambelle glassate, colorate e in quantità industriali, tutto ciò per poche euro. Il futuro delle merende all'uscita di scuola sembra proprio questo:

Finalmente nei nostri supermercati possiamo trovare i gelati della Haagen-Dazs, che nei nostri reparti frigo si limitano ad essere barattolini di gustoso gelato ipercalorico (in quanto sono a mille gusti tutti compressati il più celebre è il chease cake al caffè e brownies al cioccolato), ma negli States e in diverse capitali europee è anche una gelateria a tutto tondo per gustarsi queste bombe anche in formato cono:


Se siete fissati col mondo cinematografico o televisivo americano, sicuramente riconoscerete nel Buzzard il famoso bussolotto di gelato che stagioni nei freezer degli americani e viene rispolverato durante le deluzioni amorose. Tutte si annegano col cucchiaino dentro al barattolo (anche poco igienico, usate almeno le coppette, le hanno inventate) nonostante sia inverno oppure quel gelato sia lì da tre stagioni. Il gelato in sè per sè, contiene già nel nome la sua caratteristica fondamentale, rischia di crescerti la "buzzard":


Ultima famiglia di colci che vi presento è quella più famosa, la Ben&Jerry. Nonostante nei film americani sia più facile l'impiego del marchio Buzzard (probabilmente le maxi confezioni rendono meglio l'idea dell'abominevole sofferenza del protagonista), nella vita reale è più consumato quest'altro marchio che ha appreso appieno la teoria del non-luogo. E' stato il primo, infatti, ha creare un vero fast food dedicato al loro dolce per antonomasia: il gelato. Non solo ha invaso i corridoi frigo dei supermercati ma anche le vie delle varie città, che offrono intrugli veramente schifosi da degustare sul momento:


Mi raccomando non perdetevi la terza parte sulle pizze...

2 commenti:

  1. ahahahahahahaha!!!BELLA LA BUZZARD!!!AHAHAHHA!!!
    oh come ti vengano!!
    Cmq di questi ovviamente ho provato starbucks e donkey donuts!!e devo dire che amo entrambi!!lo so che le ciambelle sono la cosa più diabetica del mondo, ma quando homer sbava sul divano per loro, io lo lo sento molto vicino e lo comprendo!!!!!!quella con la glassa alla fragola è stata nel mio cuore per molto tempo!!!!:DD Mi sono sempre invece rifiutata di mangiar il gelato dal Ben&Jerry, tra l'altro a Firenze messo accanto al Duomo in maniera impetuosa!Nella patria del gelato artigianale, acquistarlo da loro sarebbe un insulto!

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  2. Ma dai?! C'è pure a Firenze?!

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