domenica 23 dicembre 2012

I wanna be a diva but...c'è crisi!!!


Nella domenica prima di Natale ho deciso di parlarvi di una diva che sulla scena ha fatto innamorare tutte e tutti, ma che dietro le quinte ha raccontato molte più storie. Sto parlando di Vivien Leigh, Rossella O'Hara per intenderci, che nasce e cresce in Inghilterra dove fin da piccola apprende l'amore per la recitazione grazie alle compagnie itineranti di cui faceva parte la madre. Da giovanissima intraprenderà gli studi come attrice, manifestando questa passione alla famiglia approvante, che però andranno a rilento quando conoscerà il suo primo marito, dal quale resterà incinta. Sarà proprio questa gravidanza non volontaria e portata avanti da molto giovane a portare alla rovina il suo matrimonio. Alla sua prima separazione è attribuita anche la conoscenza all'amore della sua vita: l'attore Laurence Olivier, e il decollo della sua carriera. Fu proprio in questi anni che inizierà a farsi conoscere nei diversi teatri britannici ed americani, tanto da ottenere diversi contratti anche con più importanti produzioni. Il suo ruolo primario, quello nel film Via col Vento, lo otterrà dimostrandosi affascinata al personaggio di Rossella dopo averne letto il romanzo in originale. Sarà un film che la impegnerà molto, lavorerà sette giorni su sette fino a tardi e tra l'altro il suo rapporto col protagonista Clarke Gable sarà pessimo; ma il risultato finale fu notorietà ed un Oscar come migliore attrice. Potè, però, godersi poco questo successo in quanto scoppiò la prima guerra mondiale e l'attrice, impegnandosi a fare visita alle truppe britanniche, si ammalerà di tubercolosi. Fu dichiarata guarita (anche se pio risulterà non essere ben curata) e questo le permise di tornare sulle scene. Purtroppo proprio in questi anni inizierà ad accennarsi la psicosi che l'accompagnerà tutta la vita, un disturbo bipolare, e che la porteranno ad avere reazioni estreme prima di salire sul palcoscenico e nella vita privata con Olivier. Fu ricoverata in una clinica privata quando, dopo aver interpretato sul grande schermo il personaggio conturbante e contorto di Blanche Dubois, non riusciva più a scindere la vita dal personaggio da quella reale. Quando uscì dalla clinica Olivier Laurence chiese il divorzio, e l'attrice si accompagnò a Jack Merivale che si dichiarò cosciente del disturbo di Vivien e intenzionato ad aiutarla. Nonostante le ripromesse che si fece Merivale il loro rapportò durò ben poco, perchè la tubercolosi dell'attrice si aggravò e la condusse alla morte. Una mattina Merivale la trovò che giaceva per terra senza vita, nel tentativo di raggiungere il bagno dopo un collasso.
Difficile per me, dopo un racconto simile, tornare su un piano più materiale, ma  necessario ai fini della rubrica che tenta di consigliarvi un outfit, con un budget massimo di 100 euro, per rappresentare la suddetta diva. Per cominciare una diva tanto elegante e raffinata va rappresentata con una gonna dalla tinta tenue ed elegante (H&M, 15 euro), che va impreziosita con una camicia rosa pallido, magari con un colletto arricchito da pajettes e pietre varie (Zara, 49e95 euro). Siccome siamo in inverno vi concedo anche una bella giacca, magari che riprende la gonna e da portare rigorosamente aperta (Mango, 23 euro). Completate l'opera con un bel cappello a tesa larga color panna con fiori o piume sempre color rosa pallido (TopShop, 12 euro).
ToT= 99,95 euro (proprio sul filo del rasoio)
Il consiglio che mi sento di darvi questa volta riguarda la scelta degli accessori. La camicia accessoriata di suo ed il cappello non troppo semplice da portare impacchettano già abbastanza l'outfit che può essere guarnito solo con un anello o al massimo una coppia di orecchini non molto visibili.

Vivien Leigh

Vivien Leigh di lula6 

Alla prossima settimana e....alla prossima diva!

2 commenti:

  1. Allora parto da look, che dato che tu mi conosci bene, sai che comprerei ogni singolo oggetto, in particolare la camicia la giacca il cappello tuttooooooo!!!!
    Non spaevo la storia tristissima di Vivian Leigh, sapevo che non era un tipo facile, ma non pensavo così dramamatico povera, era veramente INCANTEVOLE!

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  2. Lei era d'una eleganza ineguagliabile

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