giovedì 9 agosto 2012

I wanna be a diva but...c'è crisi!


I caldi bollori estivi non interrompono la mia ricerca settimanale nel mondo delle dive, che anche oggi soddisfo con  uno dei personaggi più emblematici dello star system: Edie Sedgwick. Conosciuta come "la musa ispiratrice" di Andy Warhol, la Sedgwick è la diva con la storia più breve e vissuta che vi ho mai presentato fino adesso. Una ragazza che nasce in una famiglia benestante dove il padre abusa ripetutamente sia delle figlie femmine che dei figli maschi (non a caso saranno tutti ricoverati prima dei diciotto anni in cliniche psichiatriche), e la madre è una semplice pedina della figura patriarcale. La stessa Edie sarà ricoverata a quattordici anni per disturbi alimentari, le fu diagnosticata l'anoressia. Tenuta in cura e sotto sorveglianza per due anni (anche perchè i due fratelli a cui era maggiormente legata morirono molto giovani), riuscì comunque a diplomarsi in un liceo d'arte con ottimi voti. Una volta preso il diploma si sposta a Manhattan, capitale urbana degli anni '60, dove entrerà ben presto a far parte delle grazie dell'artista illuminato Andy Warhol. L'artista trasformerà Edie nella sua musa, rendendola protagonista di svariati film, foto e quadri, facendole raggiungere in poco tempo il successo. Forte la sua personalità ma anche il suo stile, tanto da diventare un'icona di moda e di femminilità (sarà immortalata anche su Vogue): con lei diventano un must le ciglia finte e le maglie portate come mini abito sulle calze. Controversa e conturbante, una ragazza talmente volubile da riuscire a spaventare persino Warhol che proverà ad insegnarle l'arte del "vivere per l'arte, sopravvivere dell'arte", nozione base della sua Factory allora squattrinata, ma che non le apparterrai mai fino in fondo. Edie sarà infatti rimpiazzata da una nuova musa, Nico, una donna che non darà mai pressioni finanziare al padre della Pop Art. Proprio a partire da questo divorzio artistico, la Sedgwick sprofonderà in un baratro fatto di alcool ed eroina (anche quando era parte della Factory abusava di alcolici), che peggiorerà ancora quando il cantante Bob Dylan, con cui ha avuto una breve relazione sentimentale, la lascerà. Proprio per l'aggravarsi della sua salute fisica e psichica fu ricoverata in una clinica privata che non riuscirà a fermare il triste destino della ragazza: sarà trovata morta per overdose da barbiturici.
Non pensiate però che, anche se la sua "carriera" può essere riassunta in 10 anni, sia facile pressare lo stile di Edie in 100euro, anche perchè era nota come la "Little Poor Rich Girl", in quanto i suoi gusti erano molto esigenti. In ogni caso riassumerei il suo stile in pochi elementi ma ben strutturati: una maglia di cotone abbastanza lunga a strisce bianche e nere (TopShop, 60euro), un paio di calze nere con fantasie anni '60 (H&M, 10euro) ed un paio di ballerine magari maculate (H&M, 15euro). L'unico accessorio che dovete indossare sono un paio di orecchini a cerchio color metallo (Color&Beauty, 5euro).
Il consiglio che vi do (a parte quello di indossare questo outfit nel prossimo autunno, causa morte per caldo) riguarda il trucco, cercate di reinventarvi un make up che metta in risalto i vostri occhi con ciglia lunghe e nere, eyeliner scuro e ombretti molto colorati; in vero stile anni '60-'70.

EdieSeadgwick

EdieSeadgwick di lula6 

Alla prossima settimana e...alla prossima diva.

2 commenti:

  1. Quando vidi il film su di lei ne rimasi subito affascinata da questa donna bellissima e così fragile..e il film mi fu consigliato da qualcuno in particolare...
    Comunque adoro la maglia di top shop che arrivasse anche qua da noi e non solo a Milano ci farebbe un favorone..deliziose anche le ballerine...

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  2. Ti suggerii di vedere il film perchè Edie m'ha fatto lo stesso effetto anche a me!

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